La corsa dei Ceri di Gubbio. Le origini, la storia e le regole
La Corsa dei Ceri si tiene a Gubbio ogni 15 maggio da almeno 500 anni.
Avete letto bene non sappiano dire con certezza da quanti anni la Corsa dei Ceri si svolge e ne quale ne sia l'origine esatta!
Due sono comunque le ipotesi più attendibili: una religiosa e l'altra pagana.
L'ipotesi religiosa ha come protagosnista Sant'Ubaldo ovvero il Vescovo Ubaldo Baldassini.
La Corsa altro non è che un atto di devozione al Santo e la si corre dall'anno della Sua morte avvenuta nel 16 maggio 1160.
In origine la festa era solo una luminaria e come luminaria è facile giustificare la presenza dei Ceri inizialmente di cera vera.
Con la Bolla di Canonizzazione di Sant'Ubaldo, emessa da Papa Celestino III il 5 marzo 1192, la festa diventa "hilariter" ... gioiosa.
La festa è si religiosa ma gli statuti che la regolano sono emessi nel 1338 dal Comune di Gubbio e ne fissano le norme e le regole.
L'altra ipotesi è ancora più suggestiva e affonda nelle tradizioni pagane delle festa in onore di Cerere, la Dea Romana delle messi.
Poi negli anni la festa si sarebbe Cristianizzata e, probabilmente, si sarebbe fusa con l'atto di devozione a Sant'Ubaldo diventando una festa unica quella per ricordare a santificare Sant'Ubaldo Patrono di Gubbio.
Comunque quale ne sia l'origine la luminaria di Sant'Ubaldo alla fine del 1500 cambia e diventa la Corsa dei Ceri che ogni 15 maggio si corre a Gubbio.
Anche in questo caso il motivo del cambiamento non è precisamente noto, ma è accaduto.
La Corsa di Gubbio è una corsa ben strana in cui esiste la competizione, ma non l'ordine di arrivo in quanto non esiste il sorpasso per primo e sempre entrerà in Sant'Ubaldo il cero con Sant'Ubaldo a cui segue il cero con San Giorgio ed infine il cero con Sant'Antonio.
Ma se l'ordine di arrivo è predeterminato quale competizione esiste?
Esiste e come se esiste.
La Corsa è per i Ceraioli una grande prova di forza fisica e abilità nel far correre il Cero tra le strette stradine medioevali il più possibile in verticale evitando le toccate con muri e terrazze, le cadute e le pendute.
A questo si aggiunga che se all'arrivo tra Sant'Ubaldo e San Giorgio c'è il tempo di chiudere il portone ... chi è indietro rimane fuori.
Premesso che di scritto c'è poco o nulla le regole esistono e sono rigide e non derogabili.
l'ordine della corsa è Sant'Ubaldo seguito da San Giorgio con a chiudere Sant'Antonio
i Ceri non possono superarsi per nessunissima ragione
se un Cero cade il Cero o i Ceri che seguono devono fermarsi ed aspettare
i Ceri devono correre sempre alla massima velocità possibile ... fino allo sfinimento dei Ceraioli
il Cero si ferma solo alle soste stabilite o per rialzarsi dalla caduta
il codice d'onore di tutti i Ceraioli vieta qualsiasi comportamento antisportivo e riconosce che l'obbiettivo della corsa è festeggiare Sant'Ubaldo
Anche se uno è Ceraiolo per San Giorgio o per Sant'Antonio il suo obbiettivo è sempre di fare una bella figura, evitando per quanto possibile cadute e pendute e cercando (se si è Ceraiolo di San Giorgio) di non farsi distaccare da Sant'Ubaldo.